domenica 29 marzo 2009

SECONDA LETTERA DALL'ASSESSORE ALLA CULTURA DI PIETRASANTA

Sign. Daniele Spina,

non sapevo se rispondere alla lettera che mi ha inviato, avendo letto in essa una sua estrema lontananza al pensiero di democrazia che io ritengo minimo per vivere in un paese civile.

Secondo lei solo una volta tolti tutti i testimoni si può decidere cosa sia vero e cosa no; praticamente quello che stavano cercando di fare, per esempio, i nazisti con i campi di concentramento, e se avessero vinto quei cari amici di Gelli, oggi non sapremmo la vera storia.
Questo è quello che da tempo in Italia, in molti, stanno cercando di fare con il fascismo. Il presente governo è un esempio molto chiaro.
Più passa il tempo e più è difficile trovare persone che hanno vissuto quel periodo e possono dirci quello che veramente è successo in quegli anni; più è difficile trovare i partigiani che hanno combattuto e più è facile farli apparire come dei banditi o dei criminali.
Il tempo non chiarisce la storia, ma la fa raccontare solo da chi detiene il potere di periodo in periodo.
Per questo motivo persone come Gelli possono fare oggi i loro congressi senza temere una vera rivolta; hanno modificato l'informazione e la percezione della storia a loro volere e ora cercano di parlarci di verità storica.

L'idea che lei sostiene nell'accogliere e dare voci ad ogni punto di vista per avere opinoni democratiche è assurda se sostenuta in buona fede , ma quanto minimo ipocrita se in mala fede. Non solo per il semplicissimo fatto che non siamo mai in grado di ascoltare tutti i punti di vista, ma in ogni situazione il tempo e lo spazio saranno sempre limitati e ci costringeranno a scegliere un gruppo di idee e di persone e con quelle discutere, e quindi il numero di interventi sarà sempre solo una parte delle migliaia di punti di vista che possiamo trovare. Lei questo come assossore lo sa bene immagino.
Ma oltre a questo è l'idea di imparzialità che lei esprime che risulta apparire quasi in malafede.

La democrazia non è essere imparziali; non è prendere la stessa distanza da tutte le idee; non è accettare ogni punto di vista in modo neutrale.
La democrazia è una presa di posizione contro ogni tipo di fascismo!
La democrazia è tirare una linea ben precisa e distaccarsi da ogni corruzione o autoritarismo e partendo da li discutere in maniera equilibrata su come ampliare ancora il distacco.
Far credere che sia giusto dare lo stesso spazio a fascisti e antifascisti, tanto per fare un esempio semplice, è malafede, è il tentativo di cancellare le colpe degli uni ed i diritti degli altri in nome di una visione distaccata della storia; e proprio per avere questa visione opportunistica c'è bisogno che nessuna delle persone che la storia l'hanno vissuta siano in grado di parlare.
Questo era il sogno di ogni nazista davanti ai campi di concentramento. La storia la diremo noi, pensavano, ed anche se qualcuno parlerà non sarà creduto perchè quello che abbiamo fatto va oltre ogni immaginazione.
Lei dice di aver accolto anche stragisti di sinistra a parlare nelle stesse aule. Ma così facendo fa il gioco di Gelli: opporre fascismo e brigatismo. Tirare di nuovo fuori il fantasma del comunismo cattivo e rivalutare il fascismo a cui si vuol trovare anche meriti.
In parole povere ridurre l'idea di democrazia a due aree, entrambe colpevoli, con cui occupare l'attenzione delle persone e distrarla da cosa veramente ha permesso all'Italia di diventare una democrazia; intendo dire l'antifascismo, cosa che come lei saprà è ben lontana dalle brigate rosse o dal comunismo sovietico.
Lei e la sua carica pubblica dovete la vostra libertà proprio all'antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione.
Certo per capire l'antifascimo non basta prendere un Gelli da un lato ed un comunista dall'altro, ma ci vuole la presa di coscienza che di personaggi come Gelli in Itali, e su palchi comunali non c'è spazio.
Le ripeto, democrazia non è l'illusione di poter prendere le stesse distanze da destra e sinistra; democrazia è in primo luogo la coscienza che la nostra libertà si basa sull'antifascismo e che ogni carica pubblica è chiamata a difenderlo tanto quanto la costituzone che dall'antifascismo è stata costruita.
Il suo modo di gestire gli incontri invece chiarisce un intento di spostare il baricentro della discussione verso l'idea che anche chi ha fatto di tutto per toglierci la libertà che con tanto dolore ci eravamo conquistata, aveva le suo buone ragioni.

Lei accenna a Montanelli, ma è una scusa che non sta in piedi. Così come voler far credere che Gelli sia solo un vecchio in pensione che non fa più male a nessuno.
Veramente vuole paragonare il diritto di cronaca che spinge i giornalisti ad intervistare tanto Gelli quanto ad esempio un qualsiasi bandito di mafia, al celebrare in forma ufficiale la figura di Gelli in un incontro organizzato da un comune che lo fa salire su di un palco con tanto di applausi?

Lei conclude la sua lettera con frasi che farebbero molto contento tanto Gelli quanto il presente governo che da tanto sta cercando di togliere potere ad ogni etica civica ed ogni morale attiva. Cose che dovrebbero essere il minimo requisito per un qualunque cittadino degno di vevere in una società civile.
Dice che i processi si fanno in tribunale e che i giudizi morali vanno bene in chiesa.
Toglie quindi ogni forza di indignazione ai cittadini lasciandoli muti davanti al potere!
Secondo lei quindi non dovremmo avere un'etica o una morale, ne dovremmo indignarci e giudicare una persona per quello che di lei già sappiamo bene? Etica, morale e giudizio dovrebbero avere i rispettivi luoghi, chiusi bene tra mura lontane, controllati da questa o quella autorità, e soprattutto lontani dalla piazza, lontani dal luogo in cui le idde della vera democrazia prendono forma e si rafforzano, la piazza comune in cui le opinioni del singolo possono raffrontarsi con la società liberi da istituzioni, autorità, palchi e dediche.
Sono tutte calunnie dei giornali si sente troppo spesso dire, proprio da chi i giornali sa come si controllano, e Gelli quanto i suoi amici al governo sanno bene come manovrarli.
E lei mi viene a dire che i processi si fanno in altre sedi così come i giudizi morali, per far vedere che la sua amministrazione è pubblica se da voce a tutti?
Un'amministrazione non è buona se tratta allo stesso modo criminali e persone oneste che contro quei criminali si battono, ma deve ben distaccarsi da quelle persone e chiarire la sua posizione nei loro confronti.
Ospitare nelle proprie stanze chi continua a volere l'Italia sotto una schifosa dittatura fascita, e voler far passare tutto come un gesto democratico, già chiarisce molto bene quale giudizio e quale etica viva in quella amministrazione.

Come vede non sono un bravo oratore e quindi su un palco non avrei ascolto quanto un Gelli. Lei leggerà le mie parole come idee passate, o concetti vuoti, ma è proprio organizzare una serata come quella con Gelli che aiuta a convincere la persone che etica e coscienza civile ed antifascista siano ormai idee passate. Quindi il mio giudizio e la mia etica mi vietano di restare indifferente.

Anche credendo lei sia in buona fede, ci si accorge della sua incapacità nel capire di cosa veramente sia fatta la democrazia e la libertà di espressione, se poi il suo gesto invece fosse ben studiato, allora vorebbe dire che sa bene che in questo modo sta solo aiutando il novo potere fascista ad essere accettato supinamente dalle persone che invece lei dovrebbe difendere.

Fino ad ora lei ha solo dimostrato di non essere una figura chiara, e non adatto, o per incapacità o per malafede, al potere che gestisce, e non riesco a passare oltre senza dirle che il suo operato è tanto offensivo nei miei confronti e nei confronti della nazione quanto degno di diprezzo.


-Claudio Cecchetti-




Sig. Cecchetti,
dal momento che nè io conosco lei né lei me non ho motivo di pensare che lei non sia in buona fede (come lei dovrebbe -credo- pensare di me). Condivido e approvo molte delle cose che afferma e non mi sono mai sognao di affermare che non si deve scrivere e far conoscere fatti e misfatti finché sono in vita i protagonisti: mi spiace essere stato frainteso. Ho soltanto affermato che i fatti sono cronaca fintanto che sono in vita i protagonisti: non sono io ad affermarlo ma tutti gli storici di qualsivoglia credo politico. Noi condividiamo molte idee ma ci divide profondamente una: la democrazia non si fonda sull'antifascismo bensì sull'antifascismo e sull'anticomunismo perché c'è stato in passato e c'è ancora fascismo di destra e fascimo di sinistra.
Dimenticavo... Io non disprezzo le sue idee: solo non le condivido.
Daniele Spina




Non mi disprezza ma non mi condivide.

Voi ve la sentireste di dire lo stesso di Gelli?
Perchè questo è quello che la risposta dell'assessore sembra suggerire.
Invece credo che si può non condividere l'idea di Gelli e non rispettarla.
Per me è la dimostrazioen che Gelli ed i suoi amici stanno vincendo, stanno assuefacendo tutte le coscienze fino a dire che certe idee si possono non condividerle ma vanno comunque rispettate e non disprezzate.
Ci tengo a sottolineare come nella sua risposta l'assessore non entra nel merito del perchè scegliere certi personaggi ma cade nella divisione che fa molto comodo a Gelli stesso, affiancare subito al fascismo il comunismo, e all'altifscismo l'anticomunismo, in modo di assuefare le colpe dell'uno e dell'altro.

Nella mia lettera non parlavo certo a favore del comunismo, ma prendevo una posizione ben decisa sul non accettare come rispettabile l'idea di chi per una vita intera si è impegnato a ridurre in una dittatura l'Italia e si sta ora vantando di aver avuto successo con il suo colpo di stato.
Proprio su questo l'assessore non da un risposta chiara.
Certo se arriva ad inviare Gelli ed amici non arriverà ad ammettere che è un insulto a tutta Italia ed a tutti quelli, comunisti e no, partigiani e no, che hanno perso la vita per liberarci.
Voi avete voglia di accogliere gentilmente un insulto del genere rispondendo che non lo condividete ma lo accettate? Io no, le cose vanno chiamate con il proprio nome, e se degne di disprezzo, disprezzate.
Queste uscite pubbliche di Gelli non sono altro che il continuo del suo colpo di stato non armato, e chiunque lo aiuti o lo asseconda va chiamato con il nome che si merita, che non è certo paladino della democrazia.
In pratica la risposta mi ha confermato l'idea che avevo.
Per questo signore la democrazia è sorridere anche ai peggiori criminali, non avere idee solide, e minimalizzare tutta l'idea di libertà alla diatriba di antifascismo ed anticomunismo, tanto da arrivare a ipotizzare che anche i carnefici hanno avuto le loro buone ragioni e bisogna ascoltarle.
Insomma come si prova a parlare dei crimini di Gelli e dei neofascisti arriva subito la risposta che si ma anche i comunisti hanno fatto del male!
Come a dire che i partigiani sono stati pericolosi comunisti di cui non fidarsi.
Chiedevo all'assessore un parere distaccato su Gelli e la libertà in Italia e mi sono sentito rispandere con la vecchia storiella che piace tanto a Gelli stesso, che anche i comunisti hanno avuto le loro colpe e che quindi la democrazia in Italia c'è grazie anche agli anticomunisti.
Tanto per volerci abituare all'idea che in fondo anche le idee di Gelli erano condvisibili.
Ancora nella risposta viene ribadito che si può avere una idea chiara sulla storia solo quando tutti i protagonisti non possono più parlare.
Personalmente so che nessun periodo storico può avere una valutazione onesta se non c'è una informazione libera e fino a che persone come Gelli saranno ben volute nei comuni non avremo libertà.
Diceva Orwell che chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato.
Il sogno della P2 è proprio quello di controllare ogni tempo per scrivere la storia come vogliono; che i testimoni ci siano o no per loro non conta tanto.

Anche voi quindi direste come l'assessore che non ne condividete le idee ma vanno comunque rispettate e non disprezzate?
Sappiate allora che fate proprio il gioco di chi ci vuole tutti controllati.

Ma non avevo ancora visto di quale partito è la giunta comunale! Sono andato a vederelo solo ora!
Il sindato è uno dei primi sostenitori di F.I. e l'assessore è D.C. due partiti che ormai da tempo continuano a fare propaganda facendo l'occhiolino ai fascisti ed ai massoni e cercando di spaventareci con lo spettro del comunismo, tanto da chiamare i partigiani dei criminali.
Ora tutto mi sembra più chiaro, riscrivere la storia è quello che stanno cercando di fare da tempo.
E io non li rispetto. Non posso permettermelo. Sarebbe come essere indifferente davanti alle ingiustizie, e in quel modo li aiuterei nel riabilitare tutta la storia fascista e nazista.
L'afferrmazione poi che la democrazia non si fonda solo sull'antifascisom ma anche sull'anticomunismo è quindi la tiritera che da quando il governo di ora è in carica ci sentiamo ridire.
Allora chiariamo che la Costituzione, e quindi la base dalla democrazia in Italia, è starta scritta grazie all'antifascismo ed è l'antifascismo che ci ha permesso di ottenerla.
In Italia di crimini comunisti non se ne erano visti e non c'era certo la necessità di allarmarsi tanto da creare un anitcomunismo.
L'anticomunismo a cui si riferiscono sempre Gelli e governo è quello delle brigate rosse.
E qui casca l'asino. Troppo facile signori, voler appaiare in questo modo le colpe dei fascisti con gli errori di un piccolo gruppo di fanatici. Ed infatti sempre li battono questi signori, sull'unico spunto che hanno, volendolo ampliare tanto da paragonarlo ad un grimine organizzato come il fascismo che si era espanso in tutta europa tanto da fare da scintilla per il nazismo ed i lager.
Non sono paragoni esagerati.
Prendere poi le brigate rosse.
Avete presente il Reichstagsbrand? Hitler che si brucia il parlamento uccidento alcune persone e accusando subito il terrorismo comunista.
Guardate la storia della brigate rosse studiatela voi stessi e no fatevela raccontare da chi la può usare per spaventarci.

Diffidate quindi da chi in nome della democrazia vi sventola ancora davanti lo spettro del comunismo e delle brigate rosse, vi dice che le colpe in Italia stanno da tutte e due i lati, ed intanto fa salire su un palco massoni e fascisti.

Molto interessante poi l'idea di far parlare di storia d'Itlaia un personaggio che ha nella sua trasmissione televisiva, presentato dei diari di Mussolini falsi, non solo come veri, ma come opere di una grande mente.

Per quanto rigurada l'idea dell'assessore che storici di tutte le appartenenze politiche sostengano che i fatti sono cronaca e non storia fino a quando sono in vita i protagonisti, vorrei far conoscere lo storico Luciano Canfora della cui serietà è difficile dubitare e che sa benissimo come anche la cronaca si facile da distorcere e come togliere ogni testimonianza sia il sogno di ogni dittatore.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bdb3292a-9a9b-4b9f-84c6-1eb99c57aa9b.html?p=3
Continua a venirmi in mente una parte di una poesia:

"[...]
L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.
[...]"

-Per Paolo Pasolini-

domenica 22 marzo 2009

LETTERA DALL'ASSESSORE ALLA CULTURA DI PIETRASANTA

Il 12 marzo Licio Gelli ha partecipato alla presentazione del libro di Mola su Gelli e la P2, nel chiostro di san. Agostino a Pietrasanta.
Ho subito scritto una lettera all'assessorato alla cultura di Pietrasanta che organizzava il convegno per dir loro di vergognarsi.
Dopo circa dieci giorni l'assessore alla cultura mi risponde inviando copia della lettera anche a tale Alessia Lupoli, sempre dello stesso comune.

Qui sotto trovate le due lettere ed in conclusione dello scritto, la cronaca della contestazione che ha obbligato Gelli ed i suoi amici a entrare dal retro per cominciare la conferenza.

from Claudio Cecchetti
to urp@comune.pietrasanta.lu.it
date Thu, Mar 12, 2009 at 1:00 AM
subject: Per l'Assessorato alla cultura: VERGOGNATEVI.
mailed-by gmail.com


Buonasera.
Vi scrivo solo per l'incapacità personale di rimanere zitto davanti alle ingiustizie ed alle prepotenze.

Una semplice comunicazione diretta tra cittadino ed istituzione, cosa a cui sembra non siate abituati, per dirvi che la presentazione del libro su Licio Gelli da voi organizzata per il 12/3/2009 chiarisce molto bene il vostro pensiero, in linea con quello di Gelli: continuare a impaurire le persone con lo spettro del comunismo e delle brigate rosse, usando toni qualunquisti per mettere le due cose sullo stesso livello. Cosa che Gelli continua a fare nella sua trasmissione televisiva.

Se vi accusassi di fascismo credo che non vi offendereste nemmeno.

İn questo modo avete chiaramente voluto onorare l'immagine di personaggi che per anni hanno insultato non solo l'immagine del socialismo, del comunismo italiano e della resistenza, ma hanno anche riportato in forza il potere fascista, avuto connessioni con personaggi mafiosi, fatto pagare ad una intera nazione i propri errori mentre le loro tasche si arricchivano, ma soprattutto sono responsabili di crimi come il depistaggio stragista.
Ma queste cose le sapete bene.

Probabilmente vi crederete molto superiori a queste mie indignazioni; immagino le riteniate cose da provinciali o da idealisti perdenti che non sanno fare altro che protestare perchè sono solo invidiosi. Questo vostro atteggiamento dimostrerebbe solo la verità delle mie idee nei vostri confronti.

Ma la mia onestà mi vieta di passare oltre senza alzare la testa e dirvi come sia vergognoso il vostro operato.

Solo un consiglio.
Sappiate che le persone di cui dimostrate essere amici e da cui immagino vi sentiate onorati di essere in contatto, quelle persone che con tanti sorrisi entrano nel vostro circolo a parlare e che sembrano tanto buone nei vostri confronti, non esiteranno a rovinarvi se vi azzarerete ad andare contro a qualunqe loro interesse. Lo hanno già dimostrato in precedenza; con loro o si abbassa la testa sempre o si diventa estremi nemici da liquidare senza esitazione; ed anche obbedendo agli ordini saranno sempre pronti ad insultarvi e rinnegarvi appena arriverà un miglior offerente.
Di sicuro penserete che non è questo il vostro caso.

La vostra maschera di democraatici che vogliono far sentire tutte le voci, anche quelle più scomode, è solo un atteggiamento meschino che fa presa solo su bigotti, fascisti o chi non sa come sia andata la storia.

Democrazia non è stare sempre in mezzo o al di spra delle parti per prendere le stesse distanze a tutti; democrazia è prendere una decisa posizione ETİCA e prendere bene le distanze da chi come Gelli ha sempre tentato e riuscito a tagliare ogni diritto alla libertà.

Ogni parola che non sia pura indignazione contro persone come Gelli è un İNSULTO ALL'İNTERA NAZİONE.

Con disprezzo estremo.

-Claudio Cecchetti-


from Daniele Spina
to cecchetticlaudio@gmail.com
cc Alessia Lupoli
dateSun, Mar 22, 2009 at 8:34 PM
subject R: VERGOGNATEVI
mailed-by hotmail.com

Preg.mo sig. Cecchetti,
sono Daniele Spina, assessore alla cultura del Comune di Pietrasanta.
Essendo io il responsabile dell'organizzazione della presentazione del libro del prof. Aldo Mola "Gelli e la P2", mi è stata girata -per competenza- la sua mail di protesta.

L'intento è stato quello di "conoscere" la verità "storica" dei fatti a ormai trent'anni dal loro svolgimento (le virgolette e il corsivo si devono al fatto che occorre che siano trascorsi dai fatti almeno cinquant'anni per poterne fare un'analisi storica, occorre, cioè, che nessuno di coloro che vissero quei fatti in prima persona sia più in vita).

Non è questo il caso della P2, sia perchè -lo ripeto- è trascorso solo un trentennio, sia,
soprattutto, perchè gran parte dei protagonisti è ancora viva, a cominciare da Gelli stesso, appunto.

L'incontro avrebbe dovuto servire a dare ai presenti un'idea del libro di Mola prima di tutto, perché l'occasione era appunto la presentazione del libro e, in via secondaria ma altrettanto importante -ritengo- dare la possibilità ai convenuti di farsi un'opinione personale di quel controverso personaggio che è stato ed è forse tutt'ora Licio Gelli. Persino il più grande giornalista degli ultimi cinquant'anni, ossia Indro Montanelli, sentì il bisogno di andare a parlare con Gelli e ne riportò l'impressione che quello che per i più era il Grande Vecchio della politica italiana, il burattinaio, il manovratore, altro non fosse -in realtà- che un "farabolano" (la definizione non è mia ma -appunto- di Montanelli).

A Pietrasanta è stato organizzato lo scorso anno un convegno sul '68 in ricorrenza del quarantennale cui ha partecipato con nostra gioia anche Marco Boato, fondatore insieme a Mario Capanna del Movimento studentesco; è stato ospitato al caffè della Versiliama Morucci, stragista e condannato per l'uccisione della scorta di Aldo Moro; è stata ospitata la proiezione (nella stessa Sala dell'Annunziata in cui si è tenuta la presentazione del libro di Mola) del film di Claudio Lazzaro "NAZIROCK" che è una denuncia contro i giovani dell' estrema destra di Forza Nuova; a Pietrasanta -mi auguro- saranno sempre ospitate le voci di tutti per dare a tutti la possibilità di CONOSCERE: i processi si fanno in altre sedi (le aule dei tribunali) e i giudizi morali si formulano in altre sedi (Chiese varie): la pubblica amministrazione è pubblica se dà voce a tutti e non è asservita a questa o quella parte.

Questo ho sempre fatto durante il mio servizio e questo farò finchè me ne sarà data la possibilità.
Spero di poterla incontrare al prossimo incontro pubblico.

Cordialmente
Daniele Spina


LICIO GELLI CONTESTATO A PIETRASANTA, INTERVIENE LA POLIZIA
PIETRASANTA (LUCCA) - Attimi di tensione a Pietrasanta dove l’ex gran maestro della P2, Licio Gelli, intervenuto nel chiostro di Sant’Agostino per la presentazione di un libro dello storico Aldo Mola, è stato contestato da un gruppo di manifestanti appartenenti a gruppi della sinistra antagonista. In circa 200, hanno prima protestato per la presenza di Gelli all’iniziativa, poi hanno attuato un presidio in piazza Duomo esponendo striscioni, intonando canzoni simbolo come ‘Bandiera rossa’ e declamando slogan. Tensione c’e’ stata quando le forze dell’ordine hanno tentato di muovere un furgone della polizia; alcuni manifestanti si sono seduti di fronte al veicolo per non consentire la manovra. Invitati ad alzarsi, sono invece rimasti a terra e la polizia li ha spostati di peso. Gli altri manifestanti si sono avvicinati e la polizia ha operato per evitare il contatto. Poi e’ stata ristabilita la calma, quindi i manifestanti sono stati fronteggiati da un cordone di poliziotti e carabinieri. Gelli, per accedere al chiostro, è stato fatto passare da una porta secondaria. In piazza c’era anche una ventina di giovani del centrodestra.



Secondo questi signori solo una volta tolti tutti i testimoni si può decidere cosa sia vero e cosa no; praticamente quello che stavano cercando di fare i nazisti con i campi di concentramento, e se avessero vinto loro oggi non sapremmo la vera storia.
Questo è quello che stanno cercando di fare con il fascismo. Più passa il tempo e più è difficile trovare persone che hanno vissuto quel periodo e posso dirci quello che veramente è successo in quegli anni; più è difficile trovare i partigiani che veramente hano combattuto e più è facile farli apparire come dei banditi o dei criminali.
Il tempo non chiarisce la storia, ma la fa raccontare solo da chi ha il potere di periodo in periodo.
Per questo motivo questi signori possono fare oggi i loro congressi senza temere una vera rivolta, hanno modificato l'informazione e la percezione della storia a loro volere e ora cercano di parlarci di democrazia.
L'idea di accogliere e dare voci ad ogni punto di vista per farsi vedere democratici è pura ipocrisia. Non solo per il semplicissimo fatto che non siamo mai in grado di ascoltare tutti i punti di vista, ma in ogni situazione il tempo e lo spazio saranno sempre limitati e ci costringeranno a scegliere un gruppo di idee e con quelle discutere, e quindi il numero di interventi sarà sempre solo una parte delle migliaia di punti di vista che possiamo trovare.
Ma oltre a questo è l'idea di essere imparziali che risulta in assoluta malafede.
La democrazia non è essere imparziali; non è prendere la stessa distanza da tutte le idee; non è accettare ogni punto di vista in modo neutrale.
La democrazie è una presa di posizione contro ogni tipo di fascismo!
La democrazia è tirare una linea ben precisa e distaccarsi da ogni corruzione o autoritarismo e partendo da li discutere in maniera equilibrata su come ampliare il distacco.
Far credere che sia giusto dare lo stesso spazio a fascisti ed antifascisti, tanto per fare un esempio semplice, è malafede, è il tentativo di cancellare le colpe degli uni ed i diritti degli altri in nome di una visione distaccata della storia; e proprio per avere questa visione opportunistica c'è bisogno che nessuna delle persone che la storia l'hanno vissuta siano in grado di parlare.

Questo era il sogno di ogni nazista davanti ai campi di concentramento. La storia la diremo noi, pensavano, ed anche se qualcuno parlerà non sarà creduto perchè quello che abbiamo fatto va oltre ogni immaginazione.
Queste sono le radici delle idee di chi organizza incontri come quello in questione.
Lascio a voi le considerazioni a proposito.
Personalmente trovo la lettera dell'assessore degna di un nazista.
Un nazista gentile e cordiale, ben educato e sempre attento alle pubbliche relazioni soprattutto con chi non conosce bene, non si sa mai che potesse essere qualcuno da tenersi buono. O magari qualche ingenuo da indottrinare.

lunedì 16 marzo 2009

ALLARME ACQUA.

Intervista al Prof. Emilio Molinari.

http://www.youtube.com/watch?v=toIOrHhUlxQ

Il Professor Emilio Molinari all'Università Statale di Milano.


http://www.youtube.com/watch?v=1tJgimYuW_A

Il decreto 23 bis
Il decreto legge, il 23 bis è intitolato "Servizi pubblici locali di rilevanza economica", nel testo si legge:

"2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite[...]

5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.[...]

(10. d.) tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche' in materia di acqua."


Qui trovate il testo della legge.
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

Per chiarire meglio la situazione, questa legge è quella che privatizza anche le scuole.

Ad Istanbul tra il 16 ed il 22 marzo avrà luogo il World Water Forum per discutere il futuro della gestione dell'acqua.
http://www.worldwaterforum5.org/

Giornali e televisioni quanto ne hanno parlato?
E quanto hanno invece parlato di cose inutili come pettegolezzi e storie di personaggi che non hanno niente a che fare con le nostre vite?

La gestione dell'acqua è la gestione della vita sul pianeta terra. Nessuno può sopravvivere senza, e se continuiamo di quest passo la gestione dei rubinetti sarà in possesso di persone di cui nemmeno sappiamo il nome e che non possiamo contattare, come invece dovrebbe essere naturale poter fare.

mercoledì 25 febbraio 2009

RELIGIONE PERSONALE.

Ma proprio personale personalissima.

Come sento nominare qualunque personaggio della bibbia o della cultura cristiana, mi arriva un odore al naso.
E' un odore ben preciso. L'odore di una stanza di cui ho un immagne ancora molto chiara.
Ho studiato dalla prima elementare fino alla quinta liceo in una scuola cattolica. Sempre la stessa scuola, lo stesso palazzo, le stesse scale, per tredici anni.
Le elementari erano al terzo piano, le medie al secondo ed il liceo al primo, dove erano anche la segreteria e gli uffici del rettore e del preside.
Crescendo quindi ci si avvicinava semrpe più a terra e sempre più alle stanze del potere e del controllo. Stanze silenziose, quasi sempre chiuse a chiave e quasi vuote.
In alto invece le elementari, erano come un mondo a se. Lontane dai rumori della strada, nessuno dei preti che gestivano la scuola passavano mai di li, ed eravamo accuduti dalle maestre delle aule.
Dalla prima alla quarta elementare avevamo sempre la stessa aula e la stessa maestra.
Di quel perido e di quella stanza mi ricordo tanto sole e suoni limpidi!
Arrivati in quinta però si passava nell'aula di un maestro che era anche prete.
Questo maestro prete, però, già dagli anni precedenti, ci faceva catechismo una volta alla settimana.
Venivamo accompaganti dalla nostra maestra nell'ultima delle aule in fondo al corridoio; a me sembrava lontanissima, addirittura affacciata sull'altro lato del palazzo; una realtà appartenente quasi ad un'altra concezione di spazio;
ed ora come sento dire il nome di un qualsiasi santo della formazione ufficiale, mi torna immediatamente al naso l'odore di quell'aula.

E' odore di polvere, ma una polvere quasi fresca, forse per la muffa, la polvere di una stanza che non viene riscaldata ed in cui nessuno entra se non una volta ogni tanto; una stanza piccola e stretta, con tutte le finestre e le persiane sempre chiuse perchè durante le spiegazioni ci venivano fatte vedere delle diapositive: c'era un poriettore di quelli a due fessure, che mentre in una vedi una foto nell'altra devi togliere la foto precedente ed infilarci quella successiva.
E' odore della cattedra su cui c'era sempre un posacenere con una sigretta lasciata accesa ed una bottiglia di vino con un bicchiere. Semrpe. Non per modo di dire, proprio sempre.
E' l'odorre del ferro delle panche su cui sedevamo, l'odore di tutte le cose che in quella stanza erano ammucchiate. Tende pesanti e scure, scatole di cartone, mobili da accomodare, qualche attrezzo che non sapevamo a cosa servisse e che probabilmete era li per sbaglio.
Ma soprattutto è l'odore di sculture di santi in gesso, grandi e piccoli, con le aureole di filo di ferro, appoggiati in giro per la stanza. L'odore della polvere che su quei santi si era accumulata col tempo, e che di li si staccava quasi stupita al nostro passaggio.
L'odore della vernice massiccia e pesante con cui erano dipinti, e l'odore della paglia delle scatole in cui venivano chiusi e ritirati fuori ogni tanto.
E' l'odore dei manifesti di carta attaccati alla pareti che raffiguravano quegli stessi personaggi, ora in questa ed ora in quella situazione. E'l'odore della carta porosa dei fogli che ci venivno dati all'ingresso e su cui erano scritte le preghiere del giorno.

Insomma è un odore del tempo e dello spazio che stanno dietro le rappresentazioni ufficiali; dove i tappeti vengono srotolati e battuti bene e le sale sono illuminate dal riflesso di colleane ed anelli lasciati li in atteza della prossima celebrazione per essere indossati.

Se poi non solo sento nomiare temi o personaggi del panorama cristiano, ma il discorso si approfondisce nelle loro azioni o va a sottolineare date e simboli delle loro storie, allora l'odore aumenta quasi a diventare solido e le immagini si chiariscono, pur sempre rimanendo scure.

martedì 24 febbraio 2009

CENTRALI NUCLEARI A OROLOGERIA.



Il governo italiano vuole fare quattro centrali nucleari in italia.
L'Italia ha già molte testate nucleari americane, alcuni dicono 90 altri discutono sul numero.
Sarebbero troppe anche se fosse una sola.
Da tempo ho trovato documenti in cui le massonerie mondiali sia americane che inglesi, stano studiando un modo per ridurre la popolazione mondiale dai 6 miliardi ai 500.000 individui.
Lo so, è da i brividi.

Tanto per dire qualche sito, questo può interessarvi:
http://www.endgamethemovie.com/

http://video.google.com/videoplay?docid=-6030443037963555139

Siamo troppi per controllarici tutti e vogliono ridurci di numero.

Un modo veloce immagino sia far saltare una centrale nucleare.
O meglio ancora non farla saltare ma usarla come ricatto.
Se non date retta a noi la centrale salta.
In una crisi monetaria come quella in cui siamo immagino sia facile convincere le persone che con delle centrli nucleari avremo energia a basso costo e magari anche più lavoro per tutti.

NON credetegli; è solo un altro modo per imporre le decisioni che le massonerie internazionali, banche in prima fila.

So di non avere prove di quello che dico, però sono sicuro che ci sia da mangiare per tutti, che ci sia spazio per tutti, che ci siano soldi per tutti, e magari in una società basata sulle persone enon sulle cifre, non servirebbero nemmeno soldi.

lunedì 16 febbraio 2009

CONTRO LA LEGGE.

In uno dei primi articoli di questo blog ho copiato uno scritto di Jean Genet che avrebbe dovuto essere letto da lui stesso alla radio nel 1945, ma che ritenuto pericoloso non è mai andato in onda. SO chiamava "Il giovane criminale"
Lo trovate qui:

http://claudioccc.blogspot.com/search?updated-min=2006-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00&updated-max=2007-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00&max-results=8

Tempi bui ha conoscituo Genet, ci verrebbe da pensare, ma in confronto ad oggi erano abbaglianti!

Mi riferisco soprattutto alla legge che è in fase di approvazione e cioè l’emendamento all'articolo 50 del ddl n.773 del pacchetto sicurezza, proposto dal Senatore dell’udc Gianpiero D'Alia e approvato dal senato.

In pratica vogliono oscurare tutti i siti che secondo il governo, e badate bene riperto, secondo il governo e non secondo la legge, visto che la magistratura non verrà chiamata a dare nessun giudizio positivo o negativo, si macchierebbero del crimine di APOLOGIA DI REATO.

Mi sembra estremamente logico.
Un governo il cui presidente si vanta di non aver MAI partecipato alle manifestazioni del 25 aprile per la liberazione dell’Italia dal fascismo e dal nazismo, che ritiene i partigiani dei criminali, che ha comprato la più grande casa editricre italiana, la Mondadori, corrompendo dei giudici e la possiede quindi ILLEGALMENTE e detiene un potere di informazione ed influenza su un intero paese che va CONTRO LA COSTITUZIONE, che continua a tenere aperta una rete televisiva ABUSIVA, ossia rete4, come più volte ha accertato il tribunale europeo, facendo pagare in silenzio ai cittadini una multa che ad oggi amonta a 399 MILIONI di euro; un goveno che ha come primo ministro una persona del genere, dicevo, non può che preoccuparsi di fare una legge che proibisca di dire la verità e denunciare i crimini da esso perpetrati, giustificandosi ovviamente con la scusa più antica e più MAFIOSA che ci sia; la protezione di tutti noi.

Per questa legge quindi, chiunque apra un blog e voglia far capire che ci sono leggi ingiuste e che dobiamo ribellarcene, dovrebbe essere chiuso. Tanto per fare un esempio, se cinquanta anni fa negli stati uniti avessi scritto che la discriminazione raziale era ingiusta ed avessi incitato tutte persone di colore a ribellarsi e non rispettare le leggi che venivano fatte contro di loro, avrei dovuto chiudere il blog.

Ma questo non basta. Secondo le menti perverse ed ignoranti in questioni di etica, di questi governanti, il titolare del blog è responsabile anche dei commenti che nel blog vengono lasciati.
Se io quindi scrivo cose sensate ed inattaccabili dalla legge, basterà che una persona chiunque lasci un commento ritenuto criminale e tutto il blog verrà oscurato.
Niente di più facile per far chiudere siti scomodi per i potenti, come quelli di Paolo Barnard, Piero Ricca, o i molti siti dove possiamo trovare informazioni non filtrate dal regime governativo come Luogocomune, Comedochisciotte, Liberacittadinanza e molti altri.
Basta che un qualche sgherro del governo, magari in cambio di una mancia, lasci un commento ed avranno la scusa per oscurare!

Tutto questo, certo, è per il nostro bene! Per proteggerci dai cattivi terroristi delle Brigate Rosse!
Magari intanto il presidente del consiglio in una intervista dice che Mussolini infondo non ha mai ammazzato nessuno ed al massimo mandava i nemici a fare le vacanze in qualche isola.
Magari un sito che PROTEGGE LA COSTITUZIONE potrà essere chiuso perchè qualcuno dopo aver ricevuto un ordine ha lasciato un commento inneggiante alla camorra. Non si può! Diranno i governanti. Questo lo può fare solo il presidente del consiglio! Lui si che può gridare con fierezza che Mangano era un eroe!
Intanto il sito che voleva salvare la costituzione, ovvivmente, viene chiuso.
Per il nostro bene.

Non fraintendetemi.
L’apologia di reato è un crimine odioso, lurido e codardo.
Da semrpe infatti mi indigno davanti alla continua indifferenza delle autorità davanti all’apologia di fascismo. Una legge che in Italia non viene mai fatta rispettare.
Questa è la codardia di queste persone.
La legge contro l’apologia di reato già c’è ma non viene mai fatta rispattare, e ora vengono fuori con una legge che vorrebbe apparire a favore della democrazia, ma che è invece solo una censura.

Che fare allora?
Bene, cominciamo!

Intanto preveniamo.
Se dei siti dovessero essere oscurati, prepariamoci a trovare il modo di vederli comunque.
Questa è una lista di siti tramite i quali accedere a siti scurati dal governo.
Usiamoli e l’ostacolo è aggirato.

Ma il bello arriva ora.
Trovate qui una lista delle leggi ingiuste che vi invito a NON seguire e vi pregeherei di chiedere a tutti di non seguirle e di andare orgogliosi del vostro comportamento.
Vi prego inoltre di scrivermi tutte le altre leggi che secondo voi non sono degne di essere rispettate.


-L’associazioni Medici Senza Frontiere ha lanciato l’invito a tutti i medici di NON DENUNCIARE immigrati che non siano in regola con il permesso di soggiorno, ogni volta che si presentano in ospeale per chiedere cure.
Anche voi fate la stessa cosa anche se non siete dottori.
Qui trovate l'appello da firmare.
http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/


-Vi chiedo di riprodurre, fotocopiare interamente o parzialmente e tradurre in qualunque lingua, OGNI LIBRO MONDADORI. Ma non fatelo per soldi.
L’azienda è in mano a Berlusconi solo perchè HA CORROTTO DEI GIUDICI, ed ogni ricavato che gliene deriva è quindi ILLEGALE.

- La legge vieta alle questure di concedere piazze in cui si trovino chiese o luoghi di culto, per raduni come manifestazioni o proteste.
Unitevi e manifestate dove, come e quando volete nel numero di persone che volete senza chiedere permesso a nessuna questura.
Non curatevi se nella piazza in cui vi riunite si trovano luoghi di culto.
Abolite ogni violenza, emarginate immediatamente chiunque abbia atteggiamenti o anche solo parole violente ed isolatelo. Quasi sicuramente è un infilrtato, o anche se no lo fosse è comunque unpericolo per la buona riuscita della manifestazione. La polizia non aspetta altro che una scintilla per accendere il fuoco con cui vogliono bruciarci, e molto spesso sono proprio le questure che mandano esperti fuochisti nel gruppo dei manifestanti.

-Il volantinaggio è vietato. Permesso solo dopo regolare concessione della questura, e per attaccate locandine deve anche essere pagata una tassa per ogni locandina.
Scrivete quelo che volete sui vostri volantini ed andate dove volete a darli alle persone che passano, appendeteli su qualunque muro anche se non avete pagato la regolare tassa per poter fare publicità alle vostre iniziative.
Non buttate in aria o in strada mucchi di volantini che poi non verrebbero presi da nessuno, e non attaccateli su monumenti o in altri luoghi che potrebbero essere danneggiati facilmente, e se volete appendere striscioni cercate di farlo senza bloccare luoghi di passaggio per strada o nei palazzi.

Ovviamente questo è solo l'inizio e continuerò a scrivere leggi nei rossimi aticoli.

Prima di salutarvi vorrei cotare un barbone che conobbi alla stazione di Firenze quando ero un ragazzino.
PArlavamo di come le cose per la libertà andavano peggio e di come tutto viene fatto apparentemente per il nostro bene.
Lui aveva una spilla sulla maglia su cui era scritto:
Il lupo che si traveste da pecora, lo prende in culo dal montone.

A presto!

domenica 11 gennaio 2009

IL NUOVO IMPERO NAZISTA E' VICINO GRAZIE AL TRATTATO DI LISBONA.


If the video does not run check http://www.beatfiltering.com/ and write:
http://www.youtube.com/watch?v=hY4bWFlPqts


If the video does not run check http://www.beatfiltering.com/ and write: http://www.youtube.com/watch?v=8Kr0Foq3CQE

Una rivoluzione e' in corso lo spevate?
Quella che ci dicono essere una rivolta di studenti, anarchici e teste calde in Grecia e' in realta' una vera e propria rivoluzione.
Il motivo e' purtroppo tanto semplice quanto orribile. La poverta' che colpisce tutta la nazione.
Cosa hanno in comune Islanda, Grecia e Ecuador? Un'economia di guerra.
L'Islanda è fallita, la Grecia è in rivolta e Correa, presidente dell'Ecuador, ha dichiarato il "default" del Paese: i titoli di Stato in scadenza nel 2012 non saranno pagati.
La Grecia è stata oscurata dai media. Non si sa quello che vi succede. Si fa passare una rivoluzione come una manifestazione di ragazzi. La Grecia è vicina al fallimento economico e per questo bisogna: "Sopire, troncare.., troncare, sopire".
Il contagio fa paura.
In Italia, la scorsa settimana sono andate deserte due aste di BTP e una terza ha venduto circa un terzo dei titoli. Ma chi cercava la notizia sui telegiornali si sentiva spiegare che in montagna nevica e descrivere la frenetica corsa agli acquisti.
Il mondo è in guerra. Una guerra economica. Non molto diversa da quelle combattute con le armi. L'informazione di guerra serve a rassicurare.
Questo Stato si regge ormai solo sulle balle. La sua ultima frontiera. Preparate le scarpe da lancio per il 2009.

LA SPECULAZIONE FINANZIARIA HA DISTRUTTO L'ISLANDA CHE APPENA UN ANNO FA ERA DEFINITA DALL'O.N.U.IL PRIMO AL MONDO PER BENESSERE.
I miliardi di dollari che gli speculatori hanno riversato su questo Paese per anni ad un certo punto si sono interrotti e nel giro di poche settimane le principali banche del Paese sono fallite, la moneta è crollata e l' inflazione e la disocupazione, prima quasi inesistenti, hanno raggiunto percentuali a due cifre.
Ora una classe dirigente collusa con le banche che invece di tutelare i cittadini cerca di coprire le azioni di chi dilapida i loro risparmi e che non vuole saperne di abbandonare il potere, nemmeno ora che le i cittadini per la prima volta nella storia del Paese scendono in piazza ogni giorno per chiedere le dimissioni del governo che ha portato il Paese in queste condizioni.
Un giornalista ha dovuto licenziarsi perchè dopo aver seguito un inchiesta sulle persone che hanno causato la crisi finanziaria, il suo editore ha deciso di pubblicare il suo articolo modificato altrimenti il giornale sarebbe stato fatto chiudere da quelli che il giornalista denunciava.
Nemmeno le notizie dei suicidi che stanno diventando sempre più numerosi possono essere pubblicate.


La crisi economica e' mondiale.
Grecia, Germania. Francia, Italia, Spagna, Olanda, Islanda, India, dal nord al sud america fino all'Asia la crisi economica non lascia libero nessuno.
Ma come possiamo essere tutti in debito?
Ogni corretta economia richiede che per qualunque debitore ci sia un creditore.
Ma come possiamo essere tutti in debito e nessuno in credito?
Chi sta guadagnando da tutti i nostri debiti?
Televisione e giornali ci dicono tutti i giorni che questa crisi non era prevedibile ed e' troppo difficile capire con esattezza da cosa derivi.

In Grecia la crisi ha portato la gente in strada.
Perche' non vogliono dircelo?
Vogliono farci stare buoni e farci crede che crisi come questa NON ABBIANO MOTIVAZIONI COMPRENSIBILI!
La storia invece ci dimostra che crisi di questo livello possono avere SOLO MOTIVAZIONI ESATTE, SCIENTIFICAMENTE PREPARATE ED APPLICATE.

L'Unione europea sta cercando ancora una volta di farci accettare una costituzione europea.
Dopo che con il referendum abbiamo rifiutato, hanno cercato di farla passare riscrivendola SEGRETAMENTE e cambiandole nome in TRATTATO DI LISBONA e fatto accettare senza chiedere alle singole nazioni.
Non ci sono riusciti ed ora ci riprovano.
Alcuni parlamentari europei come Nigel Farage hanno gia' dimostrato la dubbia legittimita' di un dicumento del genere, ma non son stati ascoltati.
Se il trattato fosse accettato, avremmo una costituzione europea che darebbe TUTTO IL POTERE DECISIONALE IN EUROPA A 27 COMMISSARI NON NECESSARIAMENTE ELETTI DALLA GENTE, ED ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA!
Il Parlamento Europeo ASSUMEREBBE UN COMPITO SOLO CONSULTIVO!
LA banca centrale europea che prende decisioni per legiferare SU TUTTA L'EUROPA?
Inizialmente, appena scritto il trattato di Lisbona, era stato ORDINATO di non divulgare il tratto riscritto in maniera leggibile per i non addetti ai lavori, SE NON DOPO ESSERE STATO ACCETTATO DA TUTTA EUROPA!
Il trattato prevede ANCHE LA PENA DI MORTE IN CASO DI SOMMOSSE O INSURREZIONI, vogliono qundi che tutti stiano ZITTI E BUONI AD ACCETTARE GLI ORDINI e la Grecia di questi giorni e' quindi un elemento non gradito per chi comanda;
prevede l'illegalita di manifestare control'Unione Europea e l'uso delle GUERRE PREVENTIVE!
Solo Francia Olanda e Irlanda sono riuscite ad avere un referendum per far decidere alla nazione se accettare o no la costituzione europea e il trattato di Lisbona,
ma anche se i cittadini di GRAN BRETAGNA, GERMANIA POLONIA E REPUBBLICA CIECA hanno chiesto un referendum, il loro governi ERANO GIA' IN ACCORDI CON LA CANCELLIERE MERKEL PER NON ACCETTARE ASSOLUTAMENTE UN REFERENDUM E FAR FIRMARE LA COSITUZIONE SENZA CONSULTARE LA NAZIONE.


Perche' stanno cercando di farci accettare un documento del genere con tanta forza?
Perche' questa crisi arriva proprio ora, qunado vogliono fare accordi tanto importanti tra nazioni senza farcelo spaere?
Stati Uniti, Messico e Canada hanno gia firmato un accordo per una nuova moneta di nome AMERO ed uNA UNICA COSTITUZIONE PER TUTTE E TRE LE NAZIONI, per unificare tutto il nord america e facendo scomparire le singole costituzioni e il dollaro.
I giornali non ne hanno parlato.

Tutto questo e` chiaramente collegato.

Se avete voglia di analizzare le fonti continuate a leggere e vi prego di approfondire la ricerca.


NOTIZIE UTILI.

"SOLO UNA CRISI, REALE O COME TALE PERCEPITA, PRODUCE UN AUTENTICO CAMBIAMENTO"
-Milton Friedman, economista e consigliere degli Stati Uniti.-


"SAPERE E' LA RESISTENZA AGLI SHOCK.
ARMIAMOCI."




http://x09.eu

http://it.youtube.com/watch?v=BI2zBYz2To8

http://it.youtube.com/watch?v=hY4bWFlPqts

http://it.youtube.com/watch?v=widbJlS201o

http://www.zeitgeistmovie.com/

http://www.signoraggio.it/

http://www.radioradicale.it/scheda/258653/la-nascita-della-seconda-repubblica-sul-sangue-di-falcone-e-borsellino